«La civiltà di un paese si misura anche dal livello di digitalizzazione raggiunta». È uno dei principi guida di Luca Attias,
Cio della Core dei Conti, chiamato oggi a prendere il posto di Diego Piacentini come Commissario straordinario per l’attuazione
dell’Agenda digitale. Sarà lui per il prossimo anno il leader del processo di digitalizzazione del paese e di ammodernamento
del paese avviato due anni fa dall’ex manager di Amazon.

Ad annunciarlo è stato lo stesso Piacentini in un tweet. «La scelta di Luca Attias a Commissario Straordinario dimostra che
l’attuale governo è interessato a proseguire nella strada tracciata di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione
– ha commentato l’ormai ex commissario in un comunicato, confermando la continuità della nomina con il suo lavoro -. Sono
soddisfatto che il Governo abbia scelto di incaricare una persona che ha dimostrato di avere forti competenze manageriali
e tecnologiche e con cui in questi due anni il Team ha lavorato in sintonia».


Laureato in ingegneria elettronica a Roma alla Sapienza, Attias, che tra neanche un mese compirà 53 anni, è dal ’99 al servizio
informativo della Corte dei Conti, di cui è diventato direttore sette anni fa. In questo ruolo è emerso come uno dei maggiori
artefici della trasformazione digitale della Pubblica amministrazione, implementando alla Corte dei Conti un modello fortemente
innovativo.

Alla base del suo lavoro c’è la convinzione della necessità di avvicinare l’informatica e la managerialità – «due mondi in
collisione obbligata» – per guidare un processo di “contaminazione digitale” di carattere culturale per l’ammodernamento digitale
della Pa che non può essere demandato soltanto agli informatici.

Nel corso dell’ultimo Forum PA Attias ha riconosciuto i risultati raggiunti dal Team digitale guidato da Piacentini chiedendo
che il nuovo Governo non rovinasse quanto è stato fatto di positivo, soprattutto in materia di Industria 4.0, e che il digitale
fosse messo al centro dell’agenda politica italiana. Tra i suoi suggerimenti in testa c’è un riforma che introduca l’educazione
alla cittadinanza digitale come materia di base fin dalla scuola dell’obbligo.


Sul sito del Team digitale è pubblicato oggi il documento che riassume i risultati di due anni di lavoro, insieme alle «raccomandazioni dirette al Governo per la creazione di un modello permanente di governance del digitale come esito dell’esperienza accumulata in questi due anni», spiega Piacentini, che torna a vivere a Seattle dove inizierà
una nuova vita che non sarà più in Amazon. «Ricordiamoci – conclude – che la trasformazione digitale della Pubblica amministrazione
non ha e non deve avere colore politico e che siamo solo agli inizi di questo lungo percorso».

© Riproduzione riservata



Sorgente – ilsole24ore.com