Possiamo dire che è madrelingua, si definisce rispettosa della nostra privacy e e ha già ricevuto mezzo milione di proposte
di matrimonio. Arriva oggi in Italia Alexa, l’assistente vocale di Amazon che prenderà vita attraverso quattro prodotti: Amazon
Echo, Echo Plus, Echo Dot ed Echo Spot.
Voce femminile e localizzazione italiana. «Non è un prodotto americano che abbiamo adattato all’Italia», tiene a precisare
Michele Butti, direttore di Alexa International anche per smarcarsi dal principale concorrente lo speaker Google Home nel nostro Paese già a marzo di quest’anno. «L’abbiamo costruita partendo da zero per rendere omaggio alla lingua – aggiunge
– , consentendo ai clienti di chiedere in modo semplice di ascoltare la musica, conoscere il meteo e le notizie, controllare
la propria smart home, gestire l’agenda della famiglia, avere idee per le ricette del pranzo domenicale, e altro».

Amazon Echo

La prima differenza che salta agli occhi dopo poco meno di una settimana di prova è che Alexa a differenza degli assistenti
formato smartphone o speaker (Cortana, Siri, Google assistant ecc) ha una personalità e in un certo senso delle opinioni.
Il suo buongiorno è ricco e arioso, non ripete mai quello che gli hai chiesto e, per esempio, conosce le nostre usanze locali,
per esempio sa cosa è la Befana e capisce al volo se stiamo parlando di un libro o di un film. Nulla di sensazionale, tutto
merito di una operazione di “localizzazione” in stile Amazon. Un team di ingegneri italiani che lavorano nel centro di ricerca
di Amazon di Torino hanno insegnato l’italiano al “dispositivo” a partire dagli accenti, le inflessioni dialettali, i modi
di dire.

Dicono di avere lavorato molto sui feedback degli utenti che in questi mesi hanno “insegnato” al sistema a destreggiarsi nella
comprensione delle ambiguità della lingua italiana. Alexa infatti capisce anche il milanesissimo la Maria con l’articolo prima
del nome, e non va in palla se diciamo spengere come si usa ancora in Toscana. Risulta però meno pronta su domande complesse,
almeno rispetto a Google che può contare sull’integrazione con numerosi “servizi” di proprietà come le mappe, l’agenda, il
calendario e non ultimo il motore di ricerca.
Come funziona. Il funzionamento non è fondamentalmente diverso da quello dei suoi competitor. I suoni vengono tradotti in testo, questo
inviato sui server di Seattle (o in giro per il mondo) che elaborano le informazioni e forniscono la risposta più adatta.
La privacy. Alexa ascolta sempre ma solo quando si pronuncia il suo nome “Alexa” invia quello che gli diciamo sulla nuvola di Amazon.
«Il cliente – recitano i manager – può decidere in qualsiasi momento di cancellare quello che diciamo all’”intelligenza” del
nostro assistente, una frase alla volta o tutto insieme». Come anche in Google Home, esiste il bottone “mute” che disattiva
i microfoni. In realtà in termini di sicurezza si sono registrati in questi mesi casi di “malfunzionamento” come messaggi
vocali inviati per sbaglio ad altre persone o conversazioni. Questi dispositivi sono chiamati a controllare la casa e un hacking
su questi sistemi potrebbe creare numerosi problemi come avvertono gli esperti di sicurezza.
I consigli per gli acquisti? Conoscendo il background commerciale legato ai servizi di Amazon viene da chiedersi se Alexa userà le informazioni dei clienti
del servizio di e-commerce per fornire raccomandazione personalizzate. « Negli Stati Uniti si sta già sperimentando delle
forme più avanzate di interazione ma l’idea è quella di anticipare certe esigenze del cliente, precisa il manager italiano,
senza aggiungere funzioni “pro-attivi” legate alle informazioni commerciali che Amazon possiede sulle nostre abitudini di
spesa. In altre parole, Alexa “si limiterà” a ricordarci di spegnere le luci ma, per esempio, non ci suggerirà di comprare
qualche libro. Esiste però la funzione routine che consente di personalizzare e programmare alcune operazioni per la casa.
Per esempio si può impostare dall’app una routine per accendere le luci alle 6:00 e spegnerle alle 22:00. Il comando “Alexa,
buonanotte”, spegnerà luci e riprodurrà suoni che conciliano il sonno. Alla mattina si potrà anche programmare che alla mattina
per esempio ci si sveglia con il buongiorno, la lettura della propria agende e le notizie del Sole 24 Ore.
Le novità hardware. Sette microfoni. sei sul lato e uno al centro. E un impianto auto molto curato. Viene usata la tecnologia beamforming che
combina i segnali dei singoli microfoni annullando il rumore, il riverbero, la musica in riproduzione e persino le conversazioni
in sottofondo. Echo è dotato anche di Bluetooth, consentendo di ascoltare musica in streaming.
Dopo una settimana di prova possiamo dire che i diffusori suonano bene. Lo speaker Alexa Plus integra il standard di comunicazione
Zigbee progettato per consentire il controllo e il monitoraggio dei dispositivi collegati. Tradotto signifca che tutti i televisori,
lampadine, serrature, interruttori a muro e prese compatibili saranno immediatamente riconosciuti e “assoggettati” agli ordini
di Alexa.
I prodotti. Amazon Echo, Echo Plus, Echo Dot ed Echo Spot sono speaker a controllo vocale interamente progettati attorno alla voce. I
prezzo partono da 59 euro con il più piccolo Echo Dot. Echo Plus è dotato di un hub integrato con l’aggiunta di Zigbee, l’hub
integrato per la smart home, del sensore di temperatura incorporato, di un suono dotato di una qualità ancora più elevata
(149 euro). In pratica ricomnoscerà automaticamente i prodotti per la casa compatibili e li connetterà. E’ stato presentata
anche una versione con lo schermo,Echo Spot, a 129 euro utile per le videochiamate. I prodotti Alexa infatti si connettono
tra di loro. C’è anche un potente subwoofer (129 euro) chiamato Echo Sub. Per gli audiofili e per chi intende progettare l’accoppiamento
con altri diffusori audio. Interessante infine Amazon Smart Plug, un dispositivo per il controllo di luci, ventilatori, macchina
del caffè e altro. Costerà 29 euro. Sostanzialmente è un plug-in Wi-Fi che utilizza la semplice configurazione Wi-Fi offerta
da Alexa, facilitando l’avvio e l’espansione, della smart home con i dispositivi connessi

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