Dai diamanti non nasce niente, dal letame… può nascere fertilizzante. E senza utilizzo di acqua o sostanze chimiche. Ci
pensa il nuovo, rivoluzionario, futuristico «vespasiano» senza fognature presentato da Bill Gates nella tappa di Pechino del suo tour in Cina con la Fondazione Gates. Il filantropo cofondatore di Microsoft nella circostanza si è a lungo soffermato sull’importanza del mercato globale per l’economia del mondo. «Credo onestamente
che il commercio permetta a ogni paese di fare ciò che è meglio», ha detto a Reuters il miliardario statunitense. Il passo
da qui all’invenzione sotto i riflettori è breve.

Bill Gates in un momento del suo intervento a Pechino

Il water «globale»
Perché stiamo parlando di un water con «alcuni componenti prodotti in Cina, altri in Thailandia, altri negli Stati Uniti».
Il tutto mentre tra Stati Uniti e Cina impazza la guerra dei dazi. Il prodotto, ha spiegato Gates, è pronto per la vendita dopo anni di sviluppo. Arriva da anni di progetti di ricerca finanziati dalla Bill and Melinda Gates Foundation, la più grande organizzazione filantropica privata del mondo. Il concept è piuttosto semplice: tutto sta a separare il rifiuto
liquido da quello solido. «Gli attuali water si limitano a mandare via i rifiuti con l’acqua, mentre questi bagni non sono
dotati di fognatura. Prendono sia liquidi che i solidi e svolgono un’azione chimica su di essi che comprende la combustione
nella maggior parte dei casi».


Un progetto da 400 milioni di dollari
Il passaggio dai bagni tradizionali ai modelli senza acqua, secondo Gates, potrebbe essere analogo alla svolta che si ebbe
nell’informatica con l’avvento di Microsoft. Tutto infatti starebbe nelle dimensioni piuttosto contenute dell’«oggetto».
Le carenze igieniche, secondo la Fondazione, ogni anno uccidono qualcosa come 500mila bambini al di sotto dei cinque anni
d’età e costano agli Stati oltre 200 miliardi di dollari tra spese sanitarie e perdita di Pil. La Fondazione Gates ha investito
circa 200 milioni di dollari nel progetto dei servizi igienici e prevede di spendere nuovamente la stessa cifra prima che
i prodotti in questione possano essere distribuiti su larga scala, per un totale di 400 milioni di dollari. E come mai è stata
scelta proprio la Cina per presentare il progetto?

Il prototipo

La Cina e il «piano triennale dei servizi»
C’entra sicuramente qualcosa il fatto che il presidente Xi Jinping stia promuovendo un «piano triennale dei servizi igienici» che dovrebbe portare alla costruzione 64mila water nella Repubblica
popolare entro il 2020 per contribuire a stimolare il turismo e la crescita economica. Gates ha spiegato che il passo successivo
per il progetto sarà il lancio del concept ai produttori. Il mercato di settore è infatti molto promettente: entro il 2030
dovrebbe valere più di 6 miliardi di dollari. Vuoi vedere che, una volta tanto, dal letame nascono i diamanti?

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Sorgente – ilsole24ore.com