Assistiamo a un apparente contraddizione. Da una parte il mercato degli smartphone rallenta, anzi decresce in Europa, dall’altra
si registrano importanti vendite di feature-phone, i cellulari tradizionali. Nel vecchio continente se ne vendono 10 milioni
di pezzi all’anno con una quota di mercato, secondo i dati di Statista, del 9 per cento. Ovviamente questo genere di dispositivi
ha registrato una forte contrazione, nel 2008 il mercato dei feature-phone valeva il 21%, ma sono tutt’altro che scomparsi.


Non affatto un dato sorprendente, i cellulari semplici, senza fronzoli, sono infatti largamente utilizzati dagli utenti
senior, una fascia di mercato in costante crescita in Europa, dice a Il Sole 24 Mauro Invernizzi, Country Director Doro Italia,
multinazionale svedese produttrice di dispositivi e servizi per i consumatori pi anziani. I dati parlano chiaro, secondo
l’Istat la popolazione over 75 nel 2017 si attestava a 6,9 milioni di persone di cui 4,2 donne. Il progressivo invecchiamento
della popolazione un trend che coinvolge tutti i paese continentali, secondo la Comunit Europea entro il 2020 un quarto
della popolazione avr pi di 60 anni. Si tratta di una forte accelerazione se si considera che l’et media in Europa passer
dai 37,7 anni del 2003 ai 52,3 anni nel 2050.


a questo tipo di utenti che Doro si rivolge, con smartphone e cellulari studiati appositamente per essere usati da un pubblico
maturo, come dimostrano i recenti modelli Doro 8053 e 7060. Proprio quest’ultimo un cellulare con apertura a conchiglia
che grazie a un sistema operativo dedicato chiamato KaiOS, oltre a fornire un’interfaccia semplice ed essenziale, permette
di accedere ad alcune app tra le pi popolari come WhatsApp, Facebook e Google sotto forma di Voice Assistant, Google Maps,
Ricerca Google e Youtube.

L’obiettivo dell’azienda svedese non solo quella di realizzare dispositivi in grado di rispondere alle esigenze degli utenti
senior che chiedono prodotti di facile utilizzo, con display chiari e audio rafforzato, ma anche sviluppare servizi di supporto
che facciano sentire al sicuro le persone. In questo ambito si inserisce l’innovativo servizio SmartCare, una soluzione di
assistenza tecnologica basata su cloud pensata per le esigenze degli anziani. Grazie a una serie di sensori posizionati in
casa, a un sistema di monitoraggio in tempo reale e ad alcuni algoritmi che abbiamo sviluppato, siamo in grado di capire se
esiste un potenziale problema. Ad esempio se non rileviamo alcun movimento in casa dopo che un utente andato in bagno possiamo
ipotizzare che sia scivolato, cos come rappresenta una anomalia il fatto che il frigorifero non sia stato aperto almeno una
volta in una intera giornata, spiega Invernizzi. Quando si verificano queste situazioni SmartCare invia un immediato allarme
sui dispositivi dei parenti, amici o i fornitori di assistenza in modo che possano constatare la reale situazione.


SmartCare un servizio che Doro sta implementando in diversi paesi e che in Italia dovrebbe approdare l’anno prossimo. Nel
frattempo l’azienda sta costruendo una rete di supporto come dimostra la recente acquisizione compagnia inglese di teleassistenza
Welbeing. Questo investimento non importante solo a livello europeo, ma insieme alle numerose iniziative intraprese in
collaborazione con le associazioni sul territorio contribuir ad aumentare l’esperienza nell’erogazione dei servizi per gli
anziani anche in Italia”, commenta Invernizzi. D’altra parte le potenzialit di utilizzo di questo genere di assistenza sono
evidenti visto che gli anziani over 75 che vivono da soli nel nostro paese sono oltre 2,6 milioni e si considera la fascia
d’et 65-75 a cui il servizio pu interessare in un’ottica di prevenzione, il target aumenta di un altro milione e duecentomila.

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Sorgente – ilsole24ore.com