Gambling online, gli italiani bruciano 1,3 miliardi di euro l’anno

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Avanzata del digitale; uso del mobile sempre più spinto; legislazioni più permissive rispetto al passato; criptovalute. Quattro fattori che rappresentano altrettanti pilastri della crescita del «gambling» online. Un miglioramento testimoniato dai numeri, ma anche dall’esperienza «sul campo» a conferma del fatto che per il gioco d’azzardo quello attuale è un momento di grazia.
Del resto, ci sono continue nuove tendenze cui gli operatori devono cercare di adattarsi, ma che rappresentano, sull’altra parte della medaglia, la garanzia che il settore è in espansione da guidato da alcuni driver cui occorrerà prestar sempre maggiore attenzione: indubbiamente gioco sui device mobili, Virtual Reality e Bitcoin sono tra i principali fattori che domineranno il panorama dell’industria del gioco nel prossimo futuro.

Acquisizione da 4,7 miliardi per PokerStars

Qualche giorno fa PokerStars ha raggiunto un accordo per l’acquisizione – in parte in contanti ed in parte con azioni – del bookmaker inglese Sky Betting & Gaming il cui marchio di riferimento è Skybet. Il deal – un affare da 4,7 miliardi di dollari -è stato raggiunto con i due azionisti di riferimento della società inglese: il fondo Cvc Capital Partners, che ne detiene l’80% e Sky plc (media company della galassia Murdoch). Con questa operazione la canadese The Stars Group diventa la più grande gaming company online quotata del mondo ma soprattutto si tratta di un’acquisizione che trasforma il gigante del poker online in un importante giocatore di scommesse sportive che potrebbe utilizzare il suo forte punto d’appoggio in Europa per attraversare l’Atlantico se il mercato degli Stati Uniti si aprisse completamente. Certo, c’è da fare i conti con una regolamentazione ancora restrittiva negli Usa visto che le scommesse sportive sono legali in alcuni Stati degli Usa e non tutti.

Ma come si può leggere con chiarezza nel commento che ha accompagnato l’acquisizione Rafi Ashkenazi Chief Executive Officer di TSG, ha commentato: «L’acquisto di Sky Betting & Gaming è un passaggio fondamentale nella storia del The Stars Group. SBG controlla uno dei bookmakers con la crescita più rapida nel mercato ed è uno dei principali fornitori di giochi del Regno Unito». Il trend di crescita del settore del gioco d’azzardo online è evidenziato da molti studi. Secondo il report di Research and Markets, i 44,16 miliardi di dollari del 2016 dovrebbero salire a 81.71 miliardi di dollari nel 2022, con una crescita media annua del 10,8 per cento. Insomma un raddoppio significativo di una tendenza espansiva in questo settore mi cui protagonisti del mercato stanno scaldando i motori: 888 Holdings, bet-at-home.com, Ladbrokes Coral Group, MGM Resorts, e Unibet Group. Questi sono i principali player del mercato. Fra betting, casino, lotterie e poker; mobile e desktop come modalità di fruizione; diffusione lungo i cinque continenti, la pratica del gambling online si sta imponendo.

Crescita trasversale. Gli italiani perdono 1,3 miliardi l’anno

Il mercato del gioco d’azzardo online è cresciuto trasversalmente ai Paesi. Oltre all’Italia anche Spagna, Regno Unito, Nuova Zelanda, Filippine, Taiwan e India sono gli altri in cui il mercato dei giochi online ha avuto una crescita significativa. In Spagna ad esempio, nell’ultimo quinquennio il fatturato è triplicato. In Danimarca, per fare un altro esempio, la quota di mercato del gioco d’azzardo online ha definitivamente superato quella del terrestre. A certificarlo è stato l’ultimo report del regolatore danese Spillemyndigheden secondo il quale nel 2017 i ricavi del gioco d’azzardo online rappresentano il 51,5% dei ricavi totali, contro il 47,4% dell’anno precedente. Insomma una domanda crescente che in alcuni casi mostra anche un lato “oscuro”. In Polonia, anche dopo l’introduzione della nuova legge sul gioco d’azzardo online il 60% del mercato è ancora in mano agli operatori irregolari secondo un recente rapporto della Legalnie. Il report sottolinea che sono 1.615 i domini bloccati nell’ultimo anno.

E in Italia? Nella Penisola si spende più per il gioco d’azzardo online che per andare allo stadio, o a teatro o al cinema. Nel 2017 infatti gli italiani hanno perso nelle giocate alle slot machine o con le scommesse sportive sul web 1,38 miliardi di euro. Per il cinema hanno invece speso 634 milioni di euro, per il teatro 396 milioni di euro e per vedere dal vivo una partita di calcio 315 milioni di euro si legge nel Rapporto sul gioco on line del Politecnico di Milano.

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2018-04-29T12:05:25+00:0029 Aprile 2018|Feed Il Sole 24 Ore|0 Commenti

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