Dopo aver dominato le classifiche di tutto l’occidente per oltre un decennio con una struttura di gioco che sembrava oramai
immutabile, Call of Duty finalmente costretto a reinventare se stesso. Il risultato di questo sforzo tecnico e creativo
il primo gioco della serie che nasce per inseguire un trend, anzich imporne lui di nuovi come era solito fare; ma soprattutto
il primo Call of Duty in un mondo post Fortnite, dove le regole sono profondamente mutate e chi non si adatta sembra destinato a una lenta quanto inesorabile fine.

Per fermare l’emorragia di popolarit iniziata gi dal 2011 e contrastare lo strapotere del suo nuovo e pi temibile sfidante,
Call of Duty d in cambio trama, attori famosi e modalit offline, per offrire agli utenti un pacchetto dei divertimenti totalmente
incentrato sul multiplayer, e di cui la nuova modalit Blackout (rivisitazione della classica Battle Royale trasformata in un fenomeno mondiale da Fortnite) indiscussa regina. Una mutazione necessaria ma non meno rischiosa, potenzialmente in grado di “rubare” utenti ai giochi
avversari con straordinaria efficacia, come anche di perdere molti di quelli che seguivano il brand proprio per quegli elementi
che oggi non ci sono pi. Spesso per non basta copiare gli altri per replicarne il successo, specialmente se come Activision
scommetti su un modello economico, quello del classico videogioco a prezzo pieno seguito da contenuti a pagamento spalmati
lungo l’anno, gi messo pi volte in discussione dal mercato.

Il coraggio di sfidare il re dei free-to-play, i giochi che puoi scaricare gratis e che economicamente sopravvivono attraverso un sistema di microtransazioni,
con un Call of Duty
diverso ma venduto nel solito modo, innegabile, come vero chesolo Call of Duty poteva permettersi una simile strafottente
strategia. Il dubbio che il risultato finale possa essere comunque inferiore alle aspettative lecito, specialmente perch
il pubblico di Fortnite abituato a un gioco in continua evoluzione, e non a uno che va sostituito ogni anno come la prassi
nei giochi ad alto budget.

Sar molto interessante capire in che modo decider di muoversi nei prossimi mesi Activision, se per esempio con l’immancabile uscita del capitolo successivo, la modalit
Battle Royale di questo Black Ops IIII
si trasformer o meno in un free-to-play. L’impressione che il colosso americano, prima di fare piani a lungo termine, stia
attendendo di capire in che modo il gioco sar recepito dal pubblico, anche se di dati incoraggianti gi ne sono arrivati:
rispetto ai giochi precedenti, Black Ops IIII ha perso copie fisiche, ma ha visto aumentare quelle digitali del 25%. Un risultato,
quest’ultimo, in grado di battere anche qualche record: il nuovo Call of Duty attualmente il gioco che nel primo giorno
di disponibilit ha venduto pi copie digitali di sempre su PlayStation 4 e Xbox One. Tutto questo si traduce in circa mezzo
miliardo di Dollari d’incasso nel primo week-end, per un exploit che si estende anche alla piattaforme di streaming pi popolari.
Un risultato senza dubbio positivo che dovr scontrarsi con la volubilit di un’utenza che tende sempre a premiare la nuova
uscita, per tornare poi al vecchio amore quando l’effetto novit svanito..

Anche il Call of Duty del 2017 ha registrato un ottimo debutto e un altrettanto ottima perfomance generale, ma mettendo i
numeri in prospettiva il gap con Fortnite appare comunque incolmabile
: Call of Duty WWII, uno dei pi apprezzati degli ultimi anni, ha generato introiti per oltre un miliardo di dollari, mentre
Fortnite in un lasso di tempo di poco superiore ha raggiunto quota nove miliardi, e continua imperterrito a macinare utili.
La dirigenza Activision non di quelle che si accontentano, ma per aspirare ai numeri di Fortnite potrebbe non bastare il
nome e una modalit ben fatta.

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