I robot che puliscono casa sono un trend in netta crescita. Il mercato, dopo un tentennamento iniziale, ha trovato la sua
strada. E deve molto agli algoritmi sempre più intelligenti, che hanno reso questi robot più vicini alle esigenze delle persone.
Fra i leader di questo mercato c’è l’americana iRobot, che oggi ha annunciato l’arrivo in Italia di un nuovo modello: il Roomba i7+ con supporto Clean Base Automatic Dirt Disposal. Un robot domestico che, di fatto, apporta un nuovo livello d’intelligenza
e automatizzazione a questo settore. Questo device, infatti, offre la possibilità di analizzare, mappare e adattarsi agli
spazi domestici.


Grazie all’introduzione della funzione Imprint Smart Mapping, in sostanza, Roomba i7+ memorizza la planimetria e i nomi delle
stanze, in modo che gli utenti possano personalizzare i cicli di pulizia e indirizzare il percorso del robot verso ambienti
specifici attraverso comando vocale o tramite l’applicazione iRobot Home (disponibile per iOS e Android). Quando il ciclo
di pulizia è terminato, il robot torna alla base di ricarica e svuota automaticamente lo sporco raccolto all’interno della
Clean Base, che contiene l’equivalente di 30 contenitori raccogli polvere di Roomba pieni.

«Grazie alla capacità di apprendere, adattarsi e ricordare la planimetria della casa e all’introduzione della funzione di
svuotamento automatico dello sporco – ha detto Colin Angle, presidente e CEO di iRobot – Roomba i7+ rappresenta il robot aspirapolvere
più avanzato mai realizzato».

Con la funzione Imprint Smart possono essere inserite fino a 10 planimetrie diverse così che il robot possa essere spostato
senza problemi su piani diversi o diverse abitazioni. La navigazione brevettata iAdapt 3.0 con tecnologia vSLAM permette a
Roomba i7+ di muoversi in modo fluido ed efficiente all’interno della casa, tenendo traccia di dove è già passato e anche
delle zone dove ancora non ha pulito.


Il robot è compatibile con Amazon Alexa e Google Assistant e permette agli utenti di pulire stanze specifiche attraverso i
comandi vocali, chiamandole semplicemente con il loro nome. Ad esempio, basta dire: “Alexa, chiedi a Roomba di pulire la cucina”
o “Ehy Google, pulisci il soggiorno” e il robot agisce. Una volta terminato il ciclo di pulizia, torna alla sua base di ricarica
e svuota automaticamente il suo contenitore grazie all’abbinamento con la Clean Base che raccoglie polvere e sporco in un
sacchetto chiuso per evitare che questi possano disperdersi nell’ambiente. La base può contenere fino a 30 contenitori raccogli
polvere colmi del Roomba e quando il sacchetto della Clean Base è pieno, si riceve una notifica sull’app iRobot Home per la
sostituzione.

«Offrendo la possibilità di svuotare il serbatoio dopo ogni ciclo pulente, iRobot risponde ad una necessità che i clienti
hanno già espresso da lungo tempo» ha detto Jean-Jacques Blanc, direttore generale e vicepresidente EMEA di iRobot.
Come funziona Roomba i7+ nello specifico è presto detto: il robot regola automaticamente l’altezza della testina pulente in
modo che le due spazzole possano aderire con estrema precisione alla superficie. La prima spazzola solleva lo sporco mentre
la seconda ruota nella direzione opposta per raccoglierlo. Si tratta di spazzole in silicone che, al contrario delle setole
che possono piegarsi e disperdere la polvere, aderiscono meglio al pavimento per catturare sia piccole particelle, come polvere
e sporco fini, sia capelli, peli di animali domestici e briciole, anche di grandi dimensioni. Muovendosi, questo robot sfrutta
la tecnologia Dirt Detect brevettata da iRobot ed i suoi sensori integrati. Il device riconoscere le aree che hanno bisogno
di una pulizia più profonda ed intensifica su di queste la sua azione pulente.

Roomba i7+ con Clean Base Automatic Dirt Disposal per lo svuotamento automatico dello sporco sarà disponibile in Italia entro
fine mese di febbraio al prezzo al pubblico di 1.199 euro. Il dispositivo senza Clean Base – denominato Roomba i7 – sarà in
vendita a 899 euro.

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Sorgente – ilsole24ore.com