«La legge sui rider va allargata a tutti gli operatori della Gig economy»

/«La legge sui rider va allargata a tutti gli operatori della Gig economy»


Il tema è caldo, caldissimo, e non solo perché siamo ufficialmente entrati in estate. Qualche giorno fa la giunta regionale del Lazio ha approvato una proposta di legge a tutela dei rider della consegna a domicilio che operano al servizio di piattaforme digitali; di fatto è il primo testo normativo che punta a garantire maggiori diritti a questa particolare categoria di lavoratori ed è arrivato all’indomani dell’incontro tra il vice premier Luigi Di Maio e una rappresentanza di manager di aziende come JustEat e Foodora.

Federico Sargenti, ex manager Amazon e Ceo di Supermercato24, startup della spesa online a domicilio che ha appena annunciato un nuovo round di finanziamento di 13 milioni di euro, ha un’idea ben precisa sull’argomento.

«La discussione che porta alla regolamentazione dei lavoratori della Gig economy – ha spiegato al Sole24ore.com – è qualcosa di positivo; è sicuramente importante che al tavolo si valutino le esigenze delle aziende e dei rider ma credo sia opportuno allargare questa discussione anche alle startup e alle Pmi innovative italiane che operano in questo settore, e non limitarlo alle sole multinazionali del food delivery».

Non solo i rider, dunque, ma anche figure diverse, a cominciare dai “personal shopper” di Supermercato24, i soggetti che per conto del cliente vanno fisicamente a fare la spesa in un punto vendita partner (il servizio è attivo dalle 9.00 alle 20.00) e la consegnano a domicilio nell’arco delle 24 ore, sette giorni su sette.

I numeri e i profili dei “personal shopper”

«I nostri collaboratori – aggiunge in proposito Sargenti – hanno profili diversi rispetto ai giovani e agli studenti al servizio delle varie Foodora e Deliveroo. Sono nella maggior parte dei casi persone fra i 40 e 50 anni, e soprattutto nella città di provincia sono in discreto numero donne: vedono questo impiego come un secondo lavoro e trovano nella flessibilità di orario uno dei fattori di maggiore attrazione verso la piattaforma. Ritengo che al pari dei rider, anche i nostri personal shopper, così come gli operatori di imprese attive in business come il lavaggio auto o il babysitting a domicilio, debbano rientrare nel quadro normativo di cui si sta discutendo».

Parliamo di un potenziale “esercito” di nuovi lavoratori dunque, a cui Supermercato24 (nata nel settembre del 2014 da un’idea di Enrico Pandian) oggi contribuisce con circa 700 figure in tutta Italia, un numero destinato naturalmente a crescere in modo proporzionale all’espansione delle attività. Oggi il servizio è attivo in 23 province italiane e oltre 400 comuni fra Nord e Sud Italia e la startup ha in essere una quindicina di accordi con gli attori della grande distribuzione (le ultime in ordine temporale sono quelle strette con Coop Lombardia e la catena Pam).

Federico Sargenti, ex manager Amazon e Ceo di Supermercato24

Il nuovo finanziamento e gli obiettivi futuri

Dopo il round di luglio 2016 da tre milioni di euro, quella ufficializzata ieri, realizzata secondo la formula dell’aumento di capitale riservato, è un’operazione sotto il profilo delle cifre di tutt’altro respiro. Alla raccolta di 13 milioni di euro hanno partecipato i fondi FII Tech Growth (in qualità di lead investor) ed Endeavor Catalyst, insieme a 360 Capital Partners e Innogest, che hanno dato seguito agli investimenti già realizzati negli anni passati. La nuova iniezione di liquidità, ha osservato Sargenti, «è innanzitutto un segnale che il mercato italiano sta maturando. Cosa ci faremo? Potenzieremo la piattaforma e l’offerta di servizi partendo dal rafforzare l’organico, con l’idea di arrivare a 150 persone entro due/tre anni rispetto alle 60 attuali, cercando figure tecniche, e quindi sviluppatori e data scientist, ma anche competenze in campo logistico e operation, vendite e marketing». L’obiettivo, scontato, è ovviamente quello di continuare a crescere a volume perché, come ammette il Ceo, «è un business dai margini limitati. Puntiamo a diventare uno dei più importanti operatori e-commerce del grocery, un settore che in Italia ha ancora grandissimi margini di sviluppo».

‘Chi sono i rider’: 50% studenti,1 su 3 lavoratori

Oggi siamo nell’ordine del miliardo di lire di giro d’affari, con la prospettiva che si possa salire a quota quattro/cinque miliardi in pochi anni. E Supermercato24, oggi sostenibile solo in qualche grande città e in odore di break even solo a medio termine, punta per l’appunto a catturare una fetta di questo fatturato.

© Riproduzione riservata



Sorgente – ilsole24ore.com

2018-06-25T15:45:07+00:0025 giugno 2018|Feed Il Sole 24 Ore|0 Commenti

Lascia un commento

WhatsApp chat