Doveva frenare l’invadenza dei colossi tech sui dati dei cittadini Ue. Sta diventando una zavorra sui finanziamenti al loro
esatto opposto, le startup. L’applicazione del Gdpr, il regolamento generale della protezione dei dati al via lo scorso 25
maggio, coincisa con un calo del 40% nell’importo medio dei finanziamenti venture capital ricevuti dalle imprese innovative.
Un calo di risorse che ha – ulteriormente – avvantaggiato multinazionali del Web come Google e Facebook, reduci da anni di
lobbying e investimenti miliardari per mantenersi rispettosi dei 99 articoli del regolamento.

la tesi suggerita da un paper dell’istituto americano National bureau of economic research (Nber), un istituto di ricerca
americano, sugli effetti collaterali dell’impianto legislativo approvato nel 2016 e diventato applicativo un semestre fa.
L’ipotesi che le imprese in fase di consolidamento finiscano schiacciate sotto al peso di oneri amministrativi e sanzioni,
raffreddando l’interesse dei venture capital e favorendo colossi gi dominanti sul mercato. Dall’Europa, per, c’ chi ridimensiona
l’effetto del Gdpr sul mercato dei capitali di rischio: la flessione c’, ma la stretta sulla privacy solo uno dei fattori
da considerare.


Round inferiori di 3,4 milioni. E fino a 29mila posti a rischio
In effetti la spirale negativa degli investimenti in startup inizia a farsi notare proprio da maggio in poi. Il 2018 potrebbe
comunque concludersi con volumi record di investimenti nel perimetro europeo, ma l’avvento del Gdpr coinciso con un calo
dei numero dei round e somme raccolte, sia in totale che nei round invidividuali. Nel dettaglio, l’indagine del National
bureau of economic research fa emergere una diminuizione di 3,38 milioni di dollari raccolti settimanalmente in ogni stato
Ue per categoria industriale, una riduzione del 17,6% nel totale di accordi settimanali e, appunto, un calo del 39,7% nell’ammontare
raccolto nei vari round a seguito dell’attuazione del Gdpr in Europa. L’impatto sarebbe particolarmente violento sulle aziende
fra gli zero e i tre anni di vita, con ricadute anche sulla forza lavoro connessa alle imprese in fase di startup: la perdita
stimata pu oscillare fra i 3.604 e i 29.819 posti di lavoro, pari a quota dal 4% all’11,2% del totale. La flessione avvertita
anche da rilevazioni svolte in Europa, senza citare in maniera diretta l’impatto del Gdpr. Dealroom, una societ di casa ad
Amsterdam (Paesi Bassi), ha rilevato una raccolta complessiva di 5 miliardi di euro nel terzo trimestre 2018, in calo rispetto
ai quasi 6 miliardi di euro messi sotto chiave nel trimestre precedente. I numeri potrebbero ridimensionarsi ancora se si
considera che buona parte delle exit pi significative arrivano da Israele e Regno Unito: rispettivamente, un paese extraeuropeo
e un mercato che sta per svincolarsi dal perimetro delle norme Ue “grazie” alla Brexit.


L’analista: effetti collaterali sulle startup
I pareri, comunque, discordano. Fra gli analisti c’ chi imputa al Gdrp un effetto drastico sul tenore degli investimenti
e chi la considera solo un tassello in pi in un quadro gi complicato. Come spesso succede, un regolamento pu avere effetti
collaterali. I vincoli imposti dal Gdpr stanno avendo l’effetto di ridurre scelta dei consumatori eattivit delle startup
europee dice al Sole 24 Ore Holger Mueller, analista per la societ di ricerca californiana Constellation Research. Massimo
Colombo, docente Entrepreneurship and entrepreneurial finance alla School of Management del Politecnico di Milano, ridimensiona
un po’ l’impatto del regolamento: Il Gdpr non solo il choc che preoccupa i mercati, anzi – dice – Si va dalla Brexit alla
crescita dei populismi, per dire due fattori che possono incidere sul calo di finanziamenti. In fondo, dice Colombo, l’analisi
sul calo di finanziamenti non pu che riferirsi a un periodo limitato di tempo: Siamo ancora nei primi mesi – dice Colombo
– Bisogner aspettare per capire se i suoi effetti saranno davvero negativi. E quanto.

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Sorgente – ilsole24ore.com