NEW YORK - Un accordo strategico e una joint-venture con NetApp, una soluzione completa per la gestione della sicurezza sui
suoi device e soprattutto una ambizione enorme: diventare il numero uno al mondo nel settore dell’informatica aziendale e
consumer. il futuro di Lenovo, l’azienda multinazionale con l’anima cinese che, di nuovo sotto la guida di Yuanqing Yang,
ha un piano molto ambizioso per conquistare il mondo.

Cominciamo dagli accordi. Nel corso della prima giornata dell’evento Transform 2.0 in corso a New York, Lenovo ha annunciato una partnership e accordo
strategico con NetApp, azienda americana che si occupa di storage e cloud, oltre a varie novit nella sua divisione server
soprattutto per quanto riguarda l’area dell’archiviazione dati. L’accordo prevede tra l’altro una joint venture in Cina per la fornitura di soluzioni locali nel mercato in pi forte crescita
a livello mondiale per dati e storage
e fa parte della pi ampia strategia sulla digital transformation che, per Lenovo, la chiave con la quale guidare la crescita
della multinazionale.

La digital trasformation in realt – dice Yang – una intelligent tranformation perch vede entrare in gioco l’AI. Servono
per infrastrutture dati e terminali sempre pi sofisticati e potenti, flessibili. Serve anche potenza di calcolo e algoritmi
sofisticati per poter gestire la grande massa di dati e di know how aziendale dei vari settori necessari a creare i presupposti
per la trasformazione intelligente, cio digitale ma aiutata anche dalle AI.
L’accordo prevede che le due aziende sviluppino congiuntamente la gamma di prodotti di storage a marchio Lenovo, che riunir
le soluzioni NetApp nel data management interamente basato su flash con l’infrastruttura ThinkSystem di Lenovo – il tutto
utilizzando la tecnologia di NetApp e la produzione e la supply chain di Lenovo, che Gartner classifica tra le prime cinque
nell’ambito delle aziende globali di tecnologia.
Assieme all’accordo con NetApp Lenovo ha anche annunciato una serie di soluzioni e prodotti. Tra questi, il pi significativo
Think Shield, soluzione per la sicurezza digitale gestita attraverso tutti i prodotti server e pc dell’azienda
. ThinkShield studiato sia per la protezione dei dispositivi dalla penetrazione degli hacker che le identit e le credenziali
degli utenti dai furti, nei dispositivi e durante la navigazione online, per tutto il ciclo di vita dei prodotti e delle informazioni.
solo uno degli snodi di Lenovo, azienda che negli ultimi cinque anni ha accelerato notevolmente le sue attivit inanellando
una serie di buoni trimestri. In una intervista a Fortune poco dopo l’acquisto di Motorola il Ceo Yang aveva detto che sperava
di replicare il successo dei ThinkPad, la linea di computer portatili comprata da Ibm (pochi anni dopo anche quella di server
basati su processori x86 di Intel e AMD) con Motorola. A fronte di avversari come Apple, Samsung e Huawei l’obiettivo di Yang,
in quello come negli altri settori “nel tempo riuscire a sorpassarli”. Ancora oggi questa la visione di Yang che, ci ha
spiegato, convinto che la risposta vincente al mercato di oggi sia quella dell’integrazione verticale e dell’estensione
della gamma di prodotti a servizi e soprattutto a soluzioni complete.
I clienti ci chiedono questo – ci ha detto Yang – cio fornirgli tutto: server, storage, networking, apparecchi terminali,
software per la gestione. Vogliono soluzioni complete. Abbiamo trasformato il datacenter e siamo fornitori dei pi grandi attori del cloud, come Google, Microsoft, Baidou e Alibaba. Abbiamo centri di ricerca e sviluppo in tutto il mondo, 34 siti produttivi, uan valutazione altissima sia nel settore server
che in quello dei personal computer e dei telefoni: produciamo 37 portatili al minuto, siamo presenti in 160 paesi con 60
filiali e 50mila dipendenti per un fatturato di poco meno di 50 miliardi di dollari all’anno.
L’ambizione di Yang quella di riuscire a cogliere una opportunit di mercato che i suoi principali avversari, Dell e Hp,
non stanno riusciendo secondo lui a intercettare bene. Dalle soluzioni b2c a quelle b2b, dal business degli apparecchi a quello
delle soluzioni, tutto deve andare assieme, tutto deve essere end-to-end, tutto deve essere pi smart. La trasformazione
non lineare – ci ha detto Yang – e sta accelerando sempre di pi. Bisogna trasformare anche noi stessi.
Lenovo l’ha fatto, sostiene il Ceo e presidente: l’azienda cambiata moltissimo. Anche e soprattutto come persone: Il nostro
fattore di diversit – dice Yang –, di cultura, di non discriminazione, fondamentale: nel comitato esecutivo ad esempio
ci sono 14 persone di sette nazionalit diverse tra i quali due italiani, vivono tutti in paesi diversi, ci sono tre donne
e una cultura internazionale e arricchita dalla diversit che unica tra tutte le industrie del settore. Per questo penso
che abbiamo la migliore possibilit di avere successo rispetto alla nostra concorrenza.

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Sorgente – ilsole24ore.com