Stanziato un miliardo di euro nei prossimi dieci anni per studiare computer molto pi potenti di quelli attuali e sistemi
di crittografia di nuova generazione. quanto emerso ieri a Vienna al termine dell’iniziativa europea “Quantum Flagship”,
lanciata dalla Commissione europea. L’iniziativa vede l’Italia
in prima fila. L’idea infatti stata lanciata da un fisico italiano e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) coordina
la partecipazione del nostro Paese al programma e che con il ministero per l’Istruzione, l’Universit e la Ricerca
contribuisce con 1,5 m ilioni al consorzio ERANet QuantERA, che sosterr alcuni dei progetti di ricerca. Bruxelles mira a
favorire la ricerca a lungo termine e far s che i progetti pi innovativi e promettenti nel campo della meccanica quantistica
possano arrivare sul mercato sotto forma di applicazioni commerciali. A capo della Quantum Flagship c’ un italiano, il Professor
Tommaso Calarco . lui che gi nel 2017 ha convinto la Commissione Europea a investire un miliardo in dieci anni sulle tecnologie
quantistiche.

Il progetto del Cnr. Il progetto da 9,3 milioni di euro, si chiama QOMBS ed l’unico a guida italiana. Prevede lo sviluppo di una nuova generazione
di laser che promettono applicazioni che vanno dalla sicurezza nelle comunicazioni cifrate alla creazione di computer quantistici
ultraveloci. Al progetto, partecipano, oltre che Universit e aziende svizzere, tedesche e francesi, Agenzia spaziale italiana
(Asi) e una societ spin-off del Cnr, PpqSense.
Il progetto mira a sviluppare una nuova generazione di laser capaci di creare un fascio di luce non-classica nello spettro
infrarosso composto da diverse frequenze (o colori)”, rileva Augusto Smerzi, del Cnr-Ino all’Ansa -. Questo permetter –
ha aggiunto – nuove applicazioni che spaziano dalla possibilit di trasmettere messaggi in maniera intrinsecamente sicura
rispetto all’attacco di hacker ostili, alla creazione di computer ultraveloci. La realizzazione del progetto permetter
“di creare un’industria europea quantistica con leadership
italiana, strettamente connessa al mondo accademico e della
ricerca fondamentale.

Il Quantum manifesto e il nodo sicurezza. L’Europa per dare qualche numero investir sei miliardi di euro in Information and Comunication Technologies (Ict) da qui
al 2020. Come scritto nel Quantum manifesto, il documento pubblicato a maggio che individua le priorit di investimento e
ricerca nel settore, gi a partire da quest’anno previsto lo sviluppo di sistemi relativamente pronti per il mercato, come
reti quantistiche di telecomunicazione, fotocamere ad alta sensibilit, simulatori quantistici che possano aiutare a progettare
nuovi materiali.
Sul piatto la Commissione europea ha messo un miliardo. E c’ chi ritiene sia poco perch su questo terreno l’Europa e le
aziende europee potrebbero giocarsi una partita con le piattaforme apolidi e onnivore che hanno vinto su internet la sfida
dei servizi e dei profitti. La promessa del quantum computing e di una cybersicurezza basata sulla meccanica quantistica potrebbe
rappresentare quel cambio di paradigma da avvicinare un poco la disparit tra noi e le aziende cino-californiane. Vuol dire
riscrivere l’informatica e progettare computer con un “modo” di pensare e di elaborare le informazioni diverso da quello attuale.
Di pratico c’ poco, ma la teoria regge.

Come funziona il computer quantistico e perch utile nella sicurezza delle comunicazioni. . Partiamo dalle basi: l’unit fondamentale dell’informazione in un computer tradizionale il bit, che binario nel senso
che pu avere solo due valori: 1 e 0. In una macchina quantistica al posto del bit abbiamo il qubit che pu assumere diversi
valori ed essere contemporaneamente sia “0” sia “1”. Senza entrare troppo nel merito della meccanica quantistica e senza scomodare
inutilmente il principio di indeterminazione di Heisenberg possiamo concentrarci sulle comunicazioni, possiamo dire che questi
oggetti sono “estremamente” sensibili. Tanto da rendere qualsiasi tipo di manipolazione immediatamente percebile. Ed qui che
entra in gioco la cybersecurity. Oggi attraverso le reti di fribra ottica inviamo miliardi di fotoni divisi in pacchetti.
Se un oggetto quantistico che associa a un bit di informazione un fotone viene copiato o rubato chi riceve l’informazione
immediatamente si accorge che qualcosa andato storto. Il che rende il dialogo pi sicuro di quanto avvenga oggi. In particolare
la distribuzione quantistica di chiavi di crittografia (Quantum Key Distribution), utilizzando le propriet della luce a livello
quantistico, permette di rivelare in tempo reale la presenza di attacchi e violazioni del canale di comunicazione, garantendo
quindi la sicurezza della trasmissione

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Sorgente – ilsole24ore.com