McDonald’s scende in campo in quello che sembra lo sport più in voga dell’anno: l’emissione di una propria valuta.

Ma il colosso del fast food ha deciso di farlo con una moneta fisica – non una criptovaluta -, il Mac Coin emesso in cinque
versioni diverse, che avrà un valore fisso: un Big Mac, pari a 3,99 dollari..

A partire da giovedì 2 agosto in una serie di paesi (non però in Italia) per ogni Big Mac acquistato verrà distribuita una
moneta che darà diritto, a partire dal giorno successivo, a un Big Mac gratuito in 36mila ristoranti in cinquanta paesi.

La distribuzione degli oltre sei milioni di Mac Coin segna l’avvio delle celebrazioni del 50esimo anniversario della creazione
del panino simbolo di McDonald’s, diventato icona della globalizzazione: solo nell’ultimo anno ne sono stati sfornati più
di un miliardo e 300 milioni in tutto il mondo. Il panino si è anche trasformato in strumento economico di valutazione del
potere d’acquisto delle valute globali grazie al Big Mac Index dell’Economist che mette a confronto il prezzo del panino in
tutti i paesi del mondo.

Un Mac Coin per un Big Mac

Il 2018 è anche l’anno che celebra il 100imo anniversario della nascita di Jim Delligatti, dipendente della catena di fast
food ritenuto il creatore della ricetta del Big Mac, rimasta sostanzialmente invariata in questo mezzo secolo.

I Mac Coin, “unica valuta globale garantita da cibo”, potranno essere utilizzati per l’acquisto di Big Mac o conservati per
collezionismo. Ma una cosa McDonald’s ha già messo in chiaro: che non ha alcuna intenzione di passare alle criptovalute. Il
Big Mac, insomma, non diventerà mai virtuale.

© Riproduzione riservata



Sorgente – ilsole24ore.com