Microsoft testa un nuovo servizio di game streaming, il Ceo di Sony parla della successione della Playstation 4 e il mercato
si interroga su quale sar il destino delle console domestiche. La parola che circola di pi in rete Playstation 5. L’intervista
al Financial Times di Kenichiro Yoshida, numero uno della Sony, ha rivelato che i giapponesi sarebbero gi lavorando all’erede
della Playstion. La notizia non sorprendente per chi ha venduto pi di 80 milioni di Ps4 arrivando praticamente a controllare
il mercato delle console.

Qualche sorpresa invece potrebbe arrivare sul look tecnologico di queste macchine da gioco. Le console, va detto, sono date
per spacciate gi da alcuni anni a favore di “scatole” progettate per portare sul televisore (o su un qualsiasi schermo) videogiochi
in formato “liquido. Parliamo di streaming ludico, di videogame trasmessi in diretta come avviene con la musica su Spotify.
Le cosiddette stream machine sono il sogno lucido, proibito e persistente dell’industria del gaming. Proibito perch alla fine il mercato a non volerle. Il digital download (i giochi si scaricano via internet nella memoria
della console) e la vendite di dischetti attraverso i negozi convivono bene. Il digitale piano piano si sta mangiando il
supporto fisico ma per il mondo console questo modello di distribuzione funziona. Lo streaming peraltro un canale che gi
esiste.

Sulla palla c’ anche Google ha recentemente ha presentato un sistema pensato per funzionare semplicemente con il browser Chrome e una connessione a
fibra ottica (Google consiglia una connettivit di almeno 25Mbps). Soluzioni di cloud gaming sono cavalcate da tempo da Nvidia che per per quando solida sotto il profilo della tecnologia non una azienda di videogiochi. E quindi in qualche modo fatica ad affermarsi su questo mercato. Il servizio si chiama GeForce Now ed attualmente quello
pi avanzato.
Playstation Now il servizio di cloud gaming lanciato nel 2014. Non funziona in tutti i Paesi, in Italia una promessa che viene rilanciata
di anno in anno. A cosa serve? Permette di giocare ai titoli per Ps3 a un pezzo (sempre di largo ndr) di catalogo per Ps4.
Commercialmente una soluzione per permettere la retrocompatibilit in casa Sony ma in futuro difficile capire quale possa
il respiro di questo nuovo modello di business. In primis perch lo stato dell’arte dell’infrastruttura di rete non sembra
fornire grandi rassicurazioni. Parlando con le prime linee di Playstation si apprende che serve investire per garantire una
qualit accettabile del servizio. Sopratutto se come nel caso di Sony non si ha alle spalle una infrastruttua cloud paragonabile
a quella di Microsoft che invece sullo streaming punta con pi insistenza.

Project xCloud, annunciato nei giorni scorsi dalla rivale Microsoft, sulla carta un nuovo progetto globale per permettere agli utenti
di accedere alle migliori esperienze di gioco da qualsiasi dispositivo, in qualunque momento e in qualsiasi luogo, grazie
alla tecnologia Cloud. Non ci sono n dettagli n date per l’Italia. Ma solo una dichiarazione di principio, di visione e di necessit. In difficolt sul fronte gaming, anche per il successo di Nintendo Switch, i capi della divisione Xbox stanno provando
a mettere a fattore comune le funzionalit offerte da Microsoft Azure e Microsoft Research per creare una tecnologia di streaming
globale. Qualche sentore c’era da tempo. Game Pass, lanciato l’anno scorso una sorta di all you can eat dei videogiochi che non pu che ricordare da molto vicino quanto offerto da Netflix nel campo del cinema e delle serie Tv. I giochi
non sono trasmessi ma si scaricano e si paga un abbonamento flat che d l’accesso a un catalogo sempre pi vasto. Per chi come Microsoft vive e prospera“sulla nuvola” l’hardware non deve essere un vincolo. Anzi, la ragion d’essere tecnologica del cloud appunto quella di portare il contenuto indipendentemente del contenitore.
Si paga sostanzialemnte il sistema di distribuzione del gaming e non la tecnologia dell’hardware.

Per un attore come Sony storicamente i soldi veri sono sempre arrivati dalla vendite delle console, della macchine da gioco. Ecco perch se pensiamo alla futura Playstation 5 difficile immaginare un cambio di paradigma
cos violento e repentino. Anzi, gli analisti sono sciettici : I contenuti video e la musica funzionano bene ma per i videogiochi
in cloud il discorso diverso, ha scritto Mat Piscatella, osservatore specializzato in videogiochi di NPD Group. E non
ci vuole un espertone per essere scettici, basta essere appassionati ci calcio. Qui da noi che lo streaming non fosse tutto
rose e fiori si capito con le partite in diretta su Dazn. I numerosi poblemi che hanno accompagnato il lancio del canale
in streaming di eventi sportivi in diretta stato pi che un segnale d’allarme una conferma. Per garantire una trasmissione
senza interruzioni serve investire in server e localizzare il pi possibile i data center. Il videogioco ancora pi esigente
rispetto a un evento sportivo sia in termini di banda occupata che di rispetto ai tempi di latenza che devono essere bassissimi
per consentire modalit multiplayer. Insomma, lo streaming dei giochi richiede una bassissima latenza senza degrado grafico.
Servono investimenti nei server e infrastrutture, due variabili economiche e tecnologiche che rendono il salto verso le streaming
puro davvero difficile.

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Sorgente – ilsole24ore.com