Se davvero volete mettere a durissima prova la vostra connessione internet, testarne a fondo i limiti, datele in pasto un
film in streaming 4K o una partita di calcio live online. noto che qui cascano anche le connessioni (presunte) migliori.
Ma le occasioni per torturare la vostra banda ultralarga domestica sono destinate ad aumentare, con l’arrivo dei servizi cloud
gaming (dove tutta l’elaborazione del gioco avviene via internet): gi quello di Sony Playstation, a breve anche in Italia
quello di Google e poi di Amazon. Ma parlando sempre di colossi, l’arrivo di Apple Tv+ (in autunno) preannuncia un moltiplicarsi
di contenuti premium, ad alto consumo di banda. Si avvicina l’era dei servizi ultra “bandivori” (passateci il neologismo),
finora abbiamo solo scherzato.
Ma allora, l’utente che non vuole trovarsi impreparato di fronte a questo radioso (e, di nuovo, “bandivoro”) futuro…che deve
fare? Semplice, dir qualcuno: basta dotarsi di una connessione internet future proof. Semplice fino a un certo punto: almeno
ci si pu provare, perch sappiamo che le migliori connessioni internet sono disponibili solo a una minoranza di italiani
(leggi fibra ottica completa). E anche per chi coperto dalla fibra di tanti operatori la scelta non facile, dato che il
panorama confuso. Le offerte degli operatori non sono molto trasparenti nel permettere all’utente di capire a quale velocit
potranno andare e da quale tecnologia banda ultralarga (pi o meno performante) sono coperti: l’Autorit Garante delle Comunicazioni
intervenuta pi volte sul tema e l’Antitrust ha ora un’indagine in corso.
Le diverse tecnologie banda ultralarga
Per fare un po’ di chiarezza, il concetto base da assimilare che in Italia ci sono tre tecnologie banda ultra larga (secondo
il monitoraggio di Agcom e i parametri della Commissione europea: vedi maps.agcom.it). La fibra ottica vera e propria (fiber
to the home), la fibra fino all’armadio (fiber to the cabinet, standard Vdsl2), anche detto misto fibra-rame e il fixed wireless
access (misto fibra-wireless). C’ meno caos da quando Agcom – sulla scorta di un obbligo di legge – ha imposto agli operatori
di applicare bollini sulle offerte per esplicitare il tipo di tecnologia (ma ancora non lo fanno tanto bene, secondo le autorit).
La prima tecnologia la pi veloce, per banda massima di download/upload, latenza, affidabilit: arriva a 1 Gigabit. La seconda arriva a 100 o 200 Megabit massimi (a seconda delle zone, con velocit reale che pu essere anche la met) e la
terza solo con poche offerte d i 100 Megabit.
La prima cosa che l’utente dovrebbe fare quindi andare sui siti degli operatori telefonici, mettere il proprio numero di
telefono e scoprire da chi coperto da 1 Gigabit, 200 o 100 Mbps (quest’ultima opzione pi economica con il Vdsl2, quindi
di solito si sceglie il fixed wireless access solo quando le altre tecnologie banda ultralarga non ci sono; ci sono casi dove
l’ultimissimo miglio in rame poco funzionale e quindi il fixed wireless va pi veloce ma l’utente tende a scoprirlo solo
dopo essersi abbonato).
Teniamo conto che secondo dati Agcom (maps.agcom.it) basati su quanto dichiarato dagli operatori a essere coperti da almeno 30 Mbps il 67 per cento delle famiglie italiane (a febbraio 2019). Una velocit da 100 Megabit in su disponibile per il 35,3 per cento. Ma solo il 24 per cento coperto da una rete che
pu arrivare tra i 100 e i 500 Mbps. I veri fortunati, quelli che possono comprare fibra fino aa 1 Gigabit, sono solo l’11,4
per cento delle famiglie italiane.
A parte questi elementi, tre fattori che tendono a incidere molto sulla velocit reale sono le interferenze Wi-Fi (motivo per cui pu convenire usare il vecchio cavo ethernet almeno per i contenuti pi pesanti oppure installare strategicamente
alcuni repeater, anche powerline, vicino alla tv),
problemi all’impianto domestico (risolvibili con un’elettricista) e il router (meglio prendere uno di buona marca, purch
tra quelli consigliati dall’operatore; ci sono casi in cui router anche di alta qualit non supportano i 200 Mbps Vdsl2 in
alcune zone con alcuni operatori).
Le offerte pi veloci
Ma se siamo coperti da pi operatori, a parit di tecnologia, come scegliere la connessione pi veloce?
Purtroppo, per la banda ultralarga non ci sono comparatori ufficiali o almeno abbastanza attendibili, a differenza di quanto
succedeva con l’Adsl (anche perch il numero di abbonati ancora statisticamente limitato). Su Misurainternet.it di Agcom
ci sono i test solo per le connessioni fibra ottica 100 di Tim e Fastweb (con velocit misurate tra i 97 e i 93 Mbps rispettivamente:
piccola differenza, statisticamente forse irrilevante).
Un’altra via confrontare le velocit minime garantite, sempre sul sito Agcom: (basato su dati dichiarati dagli operatori per obbligo normativo all’Autorit). Sotto questa velocit l’utente – testando
la propria con il software Nemesys di Agcom – ha diritto a reclamare perch l’operatore migliori la situazione e in caso contrario
a una disdetta gratuita.
Ebbene, abbiamo messo in tabella quanto si scopre qui:

La velocit garantita  
La velocit massimo garantita dagli operatori di tlc

Un altro elemento pu venire dal rapporto Nperf – basato su test degli utenti – da cui risulta che la velocit di rete fissa
pi alta di Vodafone (nel primo semestre 2018): 59,13 Mbps; vicini per Wind Tre (55,55 Mbps), Fastweb (52,45 Mbps). Tim
a 44 Mbps. Bisogna per tenere conto che questi dati analizzano tutte le connessioni fisse, per la grande maggioranza Adsl;
non solo quelle fibra.

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Sorgente – ilsole24ore.com