Londra. Più della Brexit, potè Cambridge.Facebook non ha paura dell’addio della Gran Bretagna all’Unione Europea. Le banche scappano dalla City e le case automobilistiche straniere chiudono impianti nel Regno Unito?
Niente paura: a compensare i posti di lavoro persi e rimpolpare gli uffici di Londra ci pensa Mark Zuckerberg.

Mentre le incertezze si fanno sentire sull’economia inglese, che cresce a rilento, e che dal referendum del 2016 ha perso
60 miliardi di Pil, il re dei social media , che capitalizza 500 miliardi di dollari a Wall Street e controlla anche Instagram e la app di messaggi Whatsapp, diventa ancora più grande a Londra, dove ha già un grosso quartier generale (con 2500 addetti).


Facebook ha annunciato l’apertura di un nuovo ufficio nella capitale britannica e l’assunzione di 500 nuove persone. La mossa, nelle intenzioni dell’Enfant Prodige Zuckerberger, serve ad aumentare la sicurezza: dei futuri innesti, almeno
100 saranno ingegneri specializzati in intelligenza artificiale e altri nel team “onestà degli iscritti”. Facebook vuole combattere
le fake news ed evitare episodi di odio o troll. Ma quello delle fake news, neologismo per quelleche una volta erano chiamate
bufale, è un terreno scivoloso perché il confine tra opinioni personali, notizie palesemente e censura è molto sottile, o
quanto meno molto soggettivo.

Ma in trasparenza si legge la volontà di mettere una toppa allo scandalo di Cambridge Analytica, società inglese di analisi dati digitali accusata di avere rubato milioni di informazioni dai profili Facebook per fare
propaganda politica: c’è il sospetto che i dati siano stati usati dalla Russia per influenzare le elezioni del presidente Donald Trumpnel 2016. In più Facebook è di nuovo finita nell’occhio del ciclone lo scorso marzo, dopo la sparatoria in una moschea in
Nuova Zelanda.

Con i 500 nuovi ingressi, Facebook conta dunque di farsi perdonare? Può essere un tentativo di appeasement di Zuckerberg con
la Gran Bretagna e spegnere un fronte caldo, mentre un altro se n’è aperto in patria, dove Facebook è nel mirino delle autorità
garanti della privacy. Intanto parlano i numeri: i dipendenti a Londra arriveranno a 3mila. E lo stipendio è di tutto rispetto.
In media un impiegato di Facebook ha una busta paga da 240mila dollari l’anno inclusi bonus e incentivi. E’ tra le aziende che paga di più nel mondo del tech; anche per effetto della fortissima competizione
nella Silicon Valley dove le aziende tecnologiche si contendono i talenti a suon di mega stipendi.

Tutti scappano da Londra (o almeno così si dice). Facebook invece fa il contrario: la capitale sarà il più grosso “hub” della
digital company fuori dagli Stati Uniti. La finanza starà forse traballando, ma il Fintech gode di ottima salute.

© Riproduzione riservata



Sorgente – ilsole24ore.com